Circolare n.10/2006 – Società Non Operative e Società Esterovestite
La circolare analizza le novità introdotte dal D.L. 223/2006 (Manovra d’estate) in tema di contrasto all’evasione tramite società non operative e società esterovestite.
Per le società non operative, vengono irrigiditi i criteri di verifica dell’operatività: i ricavi, aumentati delle rimanenze e di altri proventi, devono superare valori minimi calcolati applicando nuove percentuali (2%, 6%, 15%) alle diverse categorie di immobilizzazioni. Se non raggiunti, la società deve dichiarare un reddito minimo presunto e perde il diritto all’utilizzo o rimborso del credito IVA.
È prevista la possibilità di evitare la disciplina presentando un interpello disapplicativo quando l’inattività deriva da cause oggettive straordinarie (es. crisi di settore, furti, investimenti eccezionali).
Per le società esterovestite, la norma presume la residenza fiscale in Italia per le società estere che controllano società italiane o hanno consiglieri prevalentemente residenti in Italia, salvo prova contraria. L’obiettivo è contrastare il tax dumping derivante dal trasferimento fittizio della sede all’estero.
Le nuove regole rafforzano i poteri dell’Amministrazione finanziaria nel recupero di base imponibile e prevedono l’applicazione del principio OCSE per evitare la doppia imposizione.