Rivista Costo Zero – n° 1

Iperammortamento: occasione da non perdere

La ratio della norma è di incentivare lo sviluppo di processi tecnologici e digitali dell’impresa, nel solco del
modello Industria 4.0, attraverso investimenti in beni strumentali, il cui funzionamento sia controllato da
sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti

Marco Fiorentino
Fiorentino Associati / Synergia Consulting Group
marcofiorentino@fiorentinoassociati.it

L’articolo 1 comma 9 della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 (Legge di Bilancio 2017) dispone che, al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0, per gli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 31 dicembre 2017 (ovvero fino al 30 giugno 2018 se entro il 31 dicembre 2017 sia stato accettato l’ordine e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20%), il costo di acquisto è maggiorato del 150%.

Questa agevolazione fiscale, nota come “Iperammortamento”, si affianca dunque alla disciplina del Superammortamento (già introdotta dalla Legge di Bilancio 2016), che, con la nuova legge di bilancio, è stata a sua volta prorogata entro gli stessi termini sopra descritti.

Super e Iperammortamento: differenze operative

In buona sostanza, per il periodo sopra indicato, gli investimenti in beni strumentali possono beneficiare:

  • del superammortamento, oppure
  • dell’iperammortamento,

a seconda della loro tipologia e del loro collegamento funzionale al sistema aziendale.

Finalità dell’Iperammortamento

Focalizzandoci sull’iperammortamento, la ratio della norma è quella di incentivare lo sviluppo di processi tecnologici e digitali dell’impresa, nel solco del modello “Industria 4.0”.

Ciò avviene attraverso investimenti in beni strumentali, il cui funzionamento sia:

  • controllato da sistemi computerizzati, oppure
  • gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.

Requisiti dei beni agevolabili

In sintesi, i beni devono:

  • essere interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica;
  • permettere l’interfaccia con l’operatore;
  • essere in linea con le norme di sicurezza, salute e igiene sul lavoro;
  • consentire un loro controllo tramite Computer Numerical Control (CNC), Programmable Logic Controller (PLC) o strumenti similari.

Elenco dei beni agevolabili

L’allegato A della Legge di Bilancio 2017 contiene un elenco abbastanza esteso dei beni o delle categorie di beni agevolabili.

Esempi sono le macchine utensili, i sistemi automatizzati di produzione e altri strumenti tecnologici innovativi connessi ai processi di digitalizzazione aziendale.

Iperammortamento: occasione da non perdere (Parte 2)

Beni agevolabili

Rientrano nell’agevolazione:

  • macchine utensili per le esportazioni;
  • macchine operanti con laser e altri processi a flusso di energia;
  • macchine e impianti per la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utilizzate per l’imballaggio e confezionamento.

Ferma restando tale specifica destinazione tecnologica, il bene deve anche possedere le caratteristiche oggettive già previste dalla Legge di Stabilità 2016 per i superammortamenti:

  • deve essere un bene materiale, strumentale, nuovo;
  • soggetto ad ammortamento con aliquota fiscale non inferiore al 6,5%.

Soggetti beneficiari

Il beneficio fiscale spetta solo alle imprese commerciali, con esclusione quindi:

  • dei lavoratori autonomi,
  • degli enti non commerciali.

Requisito dell’interconnessione

Una delle condizioni fondamentali per l’iperammortamento è l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Questo requisito si realizza quando il bene entra nella catena del valore dell’impresa, ovvero quando scambia informazioni con sistemi interni o esterni tramite:

  • collegamenti basati su specifiche documentate;
  • protocolli riconosciuti e standard internazionali;
  • tracciabilità dell’origine delle informazioni.

Attenzione: fino a quando l’interconnessione non si realizza, l’unica maggiorazione applicabile resta quella del superammortamento (140%).
Dal momento dell’interconnessione, invece, scatta l’iperammortamento (150%), senza recupero retroattivo.

Meccanismo di vantaggio fiscale

Il beneficio consiste in una maggiorazione figurativa del 150% del costo di acquisto del bene.

Ciò significa che il bene sarà ammortizzato fiscalmente per un valore pari al 250% del suo costo.

  • Civilisticamente, l’ammortamento segue le regole ordinarie.
  • Fiscalmente, le imprese dovranno operare variazioni in diminuzione del reddito imponibile pari al 150% della quota di ammortamento prevista dal DM 31 dicembre 1988.

Risparmio fiscale: il vantaggio corrisponde al 24% del costo di acquisto.
Esempio: per un investimento di 1.000, lo Stato “paga” 240 (sotto forma di sconto fiscale) e l’impresa 760.

L’agevolazione non ha effetto ai fini IRAP.

Beni immateriali (software)

L’iperammortamento apre alla possibilità di usufruire anche del maggior ammortamento del 40% per beni immateriali, come:

  • software,
  • applicazioni,
  • sistemi digitali indicati nell’Allegato B della Legge di Bilancio 2017.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione per i beni immateriali spetta per il solo fatto di aver effettuato investimenti soggetti a iperammortamento.
Non è quindi necessario che i beni immateriali siano collegati direttamente a quelli materiali agevolabili.

Documentazione richiesta

La norma prevede che il beneficio dell’iperammortamento sia subordinato a:

  • una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell’impresa che attesti che i beni possiedono i requisiti previsti e siano “interconnessi”;
  • per beni di costo unitario pari o superiore a €500.000, tale dichiarazione deve essere sostituita da una perizia tecnica giurata di un ingegnere o perito industriale.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la documentazione deve essere predisposta per ogni singolo bene e non per masse di investimento.

Considerazioni finali

L’utilizzo della leva fiscale è lo strumento più idoneo per agevolare gli investimenti.
La tecnica della maggiorazione dell’ammortamento si conferma semplice ed efficace, perché:

  • è diluita nel tempo,
  • non è legata a complicati meccanismi incrementali (come le vecchie leggi Tremonti).

Tuttavia, restano alcune perplessità: perché limitare il 150% solo a Industria 4.0, dimezzando invece la portata dell’agevolazione ACE?

Come spesso accade, con una mano si dà e con l’altra si toglie.

Articolo Costo Zero

 

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