Circolare n.9/2008 – White List e Rapporti con i Paradisi Fiscali
La Finanziaria 2008 (L. 244/2007) ha introdotto il passaggio dal sistema delle “black list” a quello delle “white list”, elenchi positivi dei Paesi che garantiscono adeguato scambio di informazioni fiscali e un livello di tassazione non significativamente inferiore a quello italiano.
Prima della riforma esistevano più liste negative riferite a residenza delle persone fisiche, deducibilità delle spese verso paradisi fiscali e tassazione per trasparenza delle Controlled Foreign Companies (CFC). Con il nuovo art. 168-bis del TUIR, il Ministero dell’Economia dovrà individuare in un unico elenco gli Stati considerati collaborativi.
Le nuove regole incidono su molte norme fiscali, tra cui:
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Deduzione delle spese e prestazioni professionali (art. 110 TUIR), ammesse solo se effettuate con soggetti residenti in Paesi inclusi nella white list.
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Tassazione di utili e plusvalenze (artt. 47, 68, 87, 89 TUIR), con esenzione parziale solo se la società estera risiede in Paesi white list.
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Residenza di trust e imprese collegate estere, presumibile in Italia se lo Stato estero non è incluso nella lista.
Le disposizioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione del decreto attuativo del MEF. Fino ad allora restano valide le vecchie black list, con un periodo transitorio di cinque anni per consentire l’adeguamento di contribuenti e amministrazione.