Circolari n.2/2012 – La delibera della Regione Campania sul microcredito alle aziende

Circolare n. 2 del 5 marzo 2012

La delibera della Regione Campania sul microcredito alle aziende

Premessa

Si porta a conoscenza che con delibera n. 733 del 19 dicembre 2011, pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 2 del 9 gennaio 2012 , la Giunta Regionale della Campania ha attivato il nuovo Fondo di Microcredito a supporto di micro, piccole e medie imprese.

Tale nuovo istituto, che si colloca nel più ampio Programma Operativo Regionale 2007- 2013, deve la sua realizzazione, alle politiche comunitarie del Fondo Sociale Europeo, che, con l’obiettivo di promuovere e consolidare i diversi stati membri, ha attuato una serie di provvedimenti in favore delle imprese.

Indice

1. Introduzione

2. Beneficiari del credito

3. Misure dell’incentivo

4. Modalità e tempistica di erogazione del credito

1. Introduzione

La Commissione Europea, con la pubblicazione, nel 2005, del documento di “Politica di coesione a sostegno della crescita e dell’occupazione, orientamenti strategici 2007-2013”, ha approvato una serie di aiuti regionali in favore delle micro imprese, anche individuali, e piccole e medie imprese, divenuti effettivi con la pubblicazione della Decisione del Consiglio dell’Unione Europea il 6 ottobre 2006.

Con la delibera di cui in premessa, è stato istituito il Fondo che permetterà, grazie ai contributi comunitari, di realizzare nuovi investimenti nel sistema produttivo campano, incentivando sia le nuove attività sia le realtà imprenditoriali esistenti ed a favore dei soggetti in condizione di svantaggio economico, sociale e occupazionale, dei giovani, delle donne, degli immigrati, dei disoccupati e dei lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro.

Tale istituto, nasce per colmare le lacune del sistema creditizio nazionale e regionale, che, in considerazione dell’attuale crisi economica, ha dovuto ridurre il leveranging, assorbire le perdite, e procedere ad una nuova valutazione degli investimenti, limitando di fatto l’accesso al credito, anche per le imprese “meritevoli”.

Il Fondo di Microcredito, gestito da Sviluppo Campania Spa, ha come obiettivo quello di erogare contributi per progetti di auto-imprenditorialità, per l’avvio di nuove imprese e per la valorizzazioni di realtà già esistenti, facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro di tutti quei soggetti svantaggiati che altrimenti ne resterebbero esclusi (donne, immigrati, giovani).

Tre le priorità da perseguire:

i. semplificazione delle procedure di finanziamento e riduzione a zero della loro onerosità;

ii. rapidità e flessibilità nella valutazione dei progetti;

iii. monitoraggio degli interventi anche in corso d’opera con lo scopo di riprogrammare e di rifinanziare il progetto ove sia necessario.

2. Beneficiari del credito

La promozione del microcredito è destinata sia ad imprese che a privati cittadini.

Il Fondo finanzierà progetti di auto imprenditorialità e creazione di cooperative, avvio di nuove imprese, emersione di realtà già esistenti, ricerca e sviluppo tecnologico con lo scopo di favorire gli spin off, partecipazione al mercato del lavoro di soggetti svantaggiati, creazione di cooperative.

L’accesso al Fondo sarà altresì garantita ai ricercatori precari o in stato di disoccupazione, i quali potranno contare su tali incentivi per dar vita ad una nuova imprenditorialità basata sulla tecnologia ed innovazione.

3. Misure dell’incentivo

Il Fondo dispone di una cifra erogata di circa 100 milioni suddivisi nei primi tre Assi prioritari del POR Campania FESR 2007-2013, così ripartiti:

 Asse I 20 milioni – Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica;

 Asse II 30 milioni – Competitività del sistema produttivo regionale, promozione della ricerca e dell’innovazione;

 Asse III 50 milioni – Riduzione del deficit energetico e la promozione di fonti rinnovabili;

Tali Assi si declinano ulteriormente in obiettivi specifici ed obiettivi operativi, fino ad arrivare alle attività ed ai progetti che posso essere finalmente finanziati.

I finanziamenti avranno la forma tecnica dei mutui chirografari, di entità compresa tra i

5.000 ed i 25.000 euro, per ogni singolo progetto.

La restituzione è prevista entro un termine massimo di 60 mesi ad un tasso di interesse pari allo 0 per cento, salvo in casi di ritardo di pagamento, fattispecie in cui al debitore sarà applicato un interesse di mora pari al tasso legale.

4. Modalità e tempistica di erogazione del credito

L’intero procedimento è regolato da un protocollo d’intesa approvato dal Governo Regionale che prevede la presentazione di un progetto che sarà successivamente vagliato, verificandone la consistenza, l’adeguatezza e la relativa corrispondenza con le Assi di riferimento.

La pubblicazione del primo bando per la presentazioni dei progetti per poter accedere al credito è prevista per il prossimo giugno.

I dettagli aggiuntivi sulla tempistica e le modalità di rimborso saranno indicati in successivi decreti attuativi. In ogni caso è previsto un meccanismo di rotazione: le risorse che usciranno dal Fondo rientreranno mediante i pagamenti dei rimborsi dei prestiti, che così facendo potranno essere riutilizzati per altre imprese (nella speranze che queste ultime non siano insolventi).

L’art. 44 del Regolamento CE n. 1083/2006 prevede che le operazioni riguardanti l’erogazione di contributi atti a sostenere strumenti di ingegneria finanziaria , qualora non venga organizzato un apparato pubblico di servizi ai sensi della normativa applicabile, possono essere attuate da parte dell’ Autorità di Gestione attraverso la concessione di una sovvenzione ad una istituzione finanziaria, se ciò è conforme alla legge nazionale compatibile con il Trattato.

E’ inoltre necessario , in base alle disposizione della normativa comunitaria , che sussista un quadro normativo nei singoli Stati Membri tale da permettere il ricorso diretto da parte di un’amministrazione pubblica ad una istituzione finanziaria, conforme con il modello CE dell’in house providing.

Nell’ ambito del nostro ordinamento giuridico è contemplata la possibilità di affidare tale gestione a società dotate di propria personalità giuridica , controllate dalla stessa Pubblica Amministrazione, purchè coesistano i criteri cumulativi individuati dalla Comunità Europea tali da giustificare la sottrazione di un servizio all’ ambito di applicazione della Cosa Pubblica.

A tal riguardo, sussistono in capo a Sviluppo Campania SPA i requisiti richiesti dalla giurisprudenza quale presupposto della legittimazione alla erogazione dei servizi. Sviluppo Campania S.P.A. ha lo scopo esclusivo di concorre con l’amministrazione regionale allo sviluppo del territorio.

L’erogazione dei contributi sarà affidata a Sviluppo Campania SPA, in base all’accordo di programma appena approvato, fino ad esaurimento del Fondo stanziato e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2014.

L’accordo da sottoscriversi esplicita le condizioni di gestione del Fondo , in linea con quelle che sono le strategie che la Regione intende perseguire , nonché con le chiare finalità espresse nel FSE , e regolamenta i rapporti tra le parti interessate , specificandone i relativi compiti , gli impegni da rispettare e le modalità operative.

Dal mese di aprile inizierà la campagna di promozione del Fondo, e contestualmente saranno avviate anche le procedure per l’individuazione della Banca Service.

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Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Dott.ssa Francesca Sanseverino

francescasanseverino@studiofiorentino.com

Dott. Marco Fiorentino

marcofiorentino@studiofiorentino.com

Dott. Maurizio Moccaldi Ruggiero

mauriziomoccaldi@studiofiorentino.com

DISCLAIMER

La presente circolare ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere tecnico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.

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