Circolari n.11/2011 – Contratti di sviluppo

Circolare n. 11 del 22 Novembre 2011

Contratti di sviluppo

Premessa

Con la presente circolare si intende fornire un primo quadro sui Contratti di Sviluppo, di cui al Decreto Ministeriale del 24 settembre 20101 finalizzati all’avvio di progetti di investimento, che abbiano ad oggetto obiettivi di sviluppo quali:

a) la realizzazione di nuove unità produttive;

b) l’ampliamento di unità produttive esistenti;

c) la diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;

d) il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Indice

1. Contratto di Sviluppo

2. Destinatari

3. Dove si realizza

4. Settori ammissibili

5. Dimensione minima degli investimenti

6. Agevolazioni

7. Presentazione dell’istanza di accesso

8. Ammissibilità e negoziazione

9. Presentazione della proposta definitiva e istruttoria

1 Ministero dello sviluppo economico, Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010. (G.U. 24 dicembre 2010, n.

300, S.O.)

1. Contratto di Sviluppo

Il Contratto di Sviluppo è stipulato tra una o più imprese e Invitalia2, con l’eventuale partecipazione di Amministrazioni Pubbliche interessate.

L’obiettivo principale è favorire l’attrazione di investimenti esteri e la realizzazione di Programmi di sviluppo di rilevanti dimensioni, in particolare nelle aree del Mezzogiorno.

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o commerciale. Si articola in uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro. Può prevedere anche la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, a totale carico delle risorse pubbliche.

2. Destinatari

Destinatarie delle agevolazioni sono:

l’impresa “proponente”, promotrice dell’iniziativa imprenditoriale, responsabile della coerenza tecnica ed economica del Programma di sviluppo; può anche essere costituita all’estero, purché abbia una sede con rappresentanza stabile nel territorio italiano;

 eventuali altre imprese “aderenti” che realizzino progetti di investimento nell’ambito dello stesso Programma di sviluppo.

Il proponente assume nei confronti di Invitalia il ruolo di interlocutore formale anche per conto dei soggetti aderenti.

3. Dove si realizza

I progetti di investimento possono essere realizzati:

 nelle aree “in deroga” (87.3.a e 87.3.c) previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea per il periodo 2007-2013 (Aiuto di Stato n. 117/2010 pubblicato su GUUE del 10 agosto 2010, n. C 215/5);

2 LAgenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. I suoi obiettivi prioritari sono: favorire lattrazione di investimenti esteri, sostenere linnovazione e la crescita del sistema produttivo, valorizzare le potenzialità dei territori.

 nel resto del territorio nazionale, se proposti da PMI o da grandi imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli con meno di 750 dipendenti e/o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro (cosiddette “imprese intermedie”).

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere realizzati in tutto il territorio nazionale.

4. Settori ammissibili

Sono agevolabili i progetti di investimento da realizzare:

 negli interi settori produttivi manifatturiero, di estrazione di minerali e di fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative UE);

 nella quasi totalità dei settori commercio, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione;

 in alcune attività di trasporto e magazzinaggio e di servizi (call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.).

5. Dimensione minima degli investimenti

La dimensione minima degli investimenti è diversa a seconda del settore di riferimento (industriale – industriale esclusivamente per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli – Turistico – Commerciale).

Il progetto di investimento può essere presentato 1) dalla sola impresa proponente oppure 2) dall’impresa proponente insieme ad altre imprese.

Nel primo caso la sola impresa proponente deve presentare un progetto di investimento che abbia un importo non inferiore all’importo del programma del suo complesso (indicato nella tabella seguente alla colonna 1), mentre, nel secondo caso l’importo minimo del progetto di investimento viene ripartito tra le imprese partecipanti al programma di sviluppo ed in ogni caso per un importo non inferiore a quanto indicato nella tabella seguente alle colonne 2) e 3).

Tipologia di Programma di sviluppoImporto minimo degli investimenti, in milioni di euro
 123
 Programma nel suo complesso3Progetto d’investimento dell’impresa proponente4Ciascun progetto d’investimento delle altre imprese aderenti4
Industriale30151,5
Industriale esclusivamente per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli    7,5    3    1,5
Turistico22,5121,5
Commerciale30131,5

Si ipotizzi che un’impresa industriale presenti insieme ad altre 10 imprese un progetto di investimento, nel settore industriale, in tal caso la proponente deve presentare un progetto di investimento di valore non inferiore a 15 milioni di euro, mentre, le altre imprese aderenti possono presentare ognuna un progetto di valore non inferiore a 1,5 milioni di euro.

6. Agevolazioni

Le agevolazioni per i Programmi di sviluppo (articolati in progetti di investimento ed eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale) sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato nella misura massima del 25% delle spese ammissibili.

La loro misura è definita in termini di intensità massime5 (in ESL) rispetto ai costi.

3 Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

4 Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

5 Intensità massime (in ESL):

Le agevolazioni possono essere erogate anche a fronte di investimenti realizzati con il sistema della locazione finanziaria (leasing).

I soggetti beneficiari sono chiamati in ogni caso ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.

7. Presentazione dell’istanza di accesso

Il soggetto proponente deve presentare a Invitalia l’istanza di accesso alla procedura di negoziazione, composta dal modulo di domanda e dalla proposta di massi, a cui vanno allegati i seguenti documenti:

1. certificato antimafia ai sensi degli artt. 3 e 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, rilasciato in data non anteriore al mese precedente quello di presentazione dell’istanza di accesso, ovvero copia dell’avvenuta richiesta del medesimo;

2. dichiarazione dell’impresa beneficiaria relativa all’eventuale esistenza o necessità di infrastrutture e di fonti energetiche funzionali agli investimenti previsti;

3. bilanci, relativi ai tre esercizi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, corredati di allegati esplicativi; qualora l’ultimo bilancio non fosse stato ancora approvato, può essere trasmessa la bozza sottoscritta dai legali rappresentanti dell’impresa e corredata dagli allegati esplicativi delle varie poste;

 Progetti di investimentoProgetti di ricerca e sviluppo5
    Dimensione d’impresaSettori diversi dalla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoliAttività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoliProgetti di ricerca industrialeProgetti di sviluppo sperimentale
Aree in derogaAltre areeAree in derogaAltre areeIntero territorio nazionale
Piccole impreseda 30 a 50% ESL20% ESLda 40 a 50% ESL40% ESL70% ESL45% ESL
Medie impreseda 20 a 4O% ESL10% ESLda 40 a 50% ESL40% ESL60% ESL35% ESL
Grandi imprese  da 0 a 30% ESL  non agevolabilida 0 a 30% ESLnon agevolabili    50% ESL    25% ESL
Grandi imprese5da 20 a 30% ESL20% ESL

per le imprese che alla data di presentazione dell’istanza non dispongano ancora di un bilancio, situazione patrimoniale alla data di presentazione della domanda sottoscritta dai legali rappresentanti dell’impresa;

4. dichiarazione del legale rappresentante in merito alla disponibilità degli immobili e alla cantierabilità del progetto di investimento, anche con riferimento al rispetto dei vincoli edilizi e urbanistici;

5. certificato di iscrizione al Registro delle Imprese, completo di vigenza e dicitura antimafia; le imprese costituite all’estero forniscono documentazione comprovante la regolare costituzione nel Paese di origine, con allegata traduzione giurata e dichiarazione della Ambasciata in Italia del Paese di origine attestante che il documento presentato costituisce certificazione di regolare costituzione e vigenza nel Paese di origine;

6. Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità per le imprese attive con dipendenti;

7. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa alla determinazione della

dimensione aziendale ai sensi del DM 18 aprile 2005;

8. lettera di disponibilità da parte di un istituto bancario a valutare la concessione di un finanziamento a medio-lungo termine;

L’istanza, completa degli allegati, deve essere inviata a partire dal 29 settembre 2011,

ad oggi non si conosce la data finale di tale strumento.

8. Ammissibilità e negoziazione

Invitalia registra le istanze di accesso pervenute in formato cartaceo assegnando a ciascuna di esse un numero di protocollo progressivo e provvede a inviarne tempestivamente copia al MSE6 e alle Regioni interessate ai fini dell’acquisizione di un eventuale parere preliminare, successivamente, verifica le condizioni di ammissibilità, nonché la compatibilità dell’istanza con i criteri di priorità e le risorse finanziarie disponibili, in base alle indicazioni fornite dal MSE.

In caso di esito positivo di tale valutazione, Invitalia avvia la negoziazione con il soggetto proponente per verificare la validità e la fattibilità del Programma e per fornire eventuali prescrizioni per la proposta definitiva di Contratto di Sviluppo.

6 Ministero dello sviluppo economico.

Conclusa la fase di negoziazione, Invitalia ne comunica l’esito al soggetto proponente, al MSE e alle Regioni interessate.

9. Presentazione della proposta definitiva e istruttoria

Il soggetto proponente deve predisporre e presentare a Invitalia la proposta definitiva di Contratto di Sviluppo che viene da quest’ultima trasmessa al MSE e alle Regioni, solo successivamente Invitalia effettua l’istruttoria e ne comunica l’esito al MSE, anche ai fini dell’eventuale notifica alla Commissione Europea.

Il MSE comunica a Invitalia eventuali modifiche/integrazioni da apportare alla proposta di Contratto ed in assenza di rilievi da parte Invitalia:

 approva la proposta di Contratto;

 ne dà comunicazione al soggetto proponente, al MSE e alle Regioni interessate;

 acquisisce da queste ultime gli atti attestanti la deliberazione dell’eventuale cofinanziamento;

sottoscrive il Contratto di Sviluppo con il soggetto proponente, con gli altri soggetti beneficiari e con le Amministrazioni Pubbliche eventualmente coinvolte.

******************************* Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Dott. ssa Rosa Lina Di Fiore

rosalinadifiore@studiofiorentino.com

Dott. Marco Fiorentino

marcofiorentino@studiofiorentino.com

Dott. Maurizio Moccaldi Ruggiero

mauriziomoccaldi@studiofiorentino.com

DISCLAIMER

La presente circolare ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere tecnico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.

 

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