Focus n.6/2009 – Risoluzioni Agenzia delle Entrate (1–16 aprile 2009)
Il documento riepiloga otto risoluzioni fiscali pubblicate dall’Agenzia delle Entrate nel periodo.
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Credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate – Se l’impresa non possiede i requisiti di PMI, il credito d’imposta spetta nella misura ridotta del 29,75%. In caso di fusione, il beneficio può essere fruito dalla società incorporante.
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Interessi passivi delle holding – Le holding industriali non possono applicare la deduzione forfettaria del 96% prevista per i soggetti finanziari; per esse vale il limite del 30% del risultato operativo lordo.
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Assegnazione di azioni ai dipendenti – Il reddito derivante dall’assegnazione di azioni è tassato nel luogo e nel momento della percezione. Eventuali doppie imposizioni si risolvono tramite credito d’imposta o convenzioni internazionali.
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Scissione seguita da vendita di quote – Considerata elusiva se realizzata per ottenere un vantaggio fiscale tramite la trasformazione di una cessione d’azienda in cessione di partecipazioni.
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Spese di ristrutturazione per lavoratori autonomi – Deducibili nel limite del 5% del costo dei beni ammortizzabili, con riporto dell’eccedenza ai cinque anni successivi. L’IVA non è detraibile per immobili abitativi.
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Costi per servizi da società estere – Non deducibili se sostenuti con soggetti residenti in paradisi fiscali, salvo prova di effettiva attività commerciale nel Paese estero.
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Fusione di società consolidanti – La continuazione del consolidato fiscale è ammessa solo se permane il controllo e l’identità dell’esercizio sociale tra le società coinvolte.
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Fusione di S.r.l. in una fondazione – Operazione soggetta sia alle regole della fusione che a quelle della trasformazione eterogenea; non è consentita la retrodatazione degli effetti fiscali.