Circolari n.5/2010 – “Decreto Incentivi” 1: gli incentivi alle industrie e all’edilizia

Circolare n. 5 del 30 giugno 2010

“Decreto Incentivi” 1: gli incentivi alle industrie e all’edilizia.

Premessa

Con il D.L. n. 40/2010, cosiddetto “Decreto Incentivi”, convertito dalla Legge n. 72 del 2010, che reca disposizioni in materia di contrasto alle frodi fiscali e di potenziamento della riscossione tributaria, sono state introdotte alcune misure di sostegno al settore industriale in crisi attraverso, tra l’altro, lo stanziamento di un Fondo Incentivi. Lo stesso Decreto Incentivi ha previsto inoltre la semplificazione per interventi edilizi.

Nella presente circolare si illustrano le misure varate a sostegno della ripresa economica tra cui l’istituzione di un Fondo Incentivi, anche alla luce del Decreto Attuativo approvato in data 26 marzo 2010 e pubblicato in G.U. n. 79 del 6 aprile 2010, e le misure varate ai fini della semplificazione per interventi edilizi.

Indice

1. Fondo per interventi a sostegno della domanda in diversi settori

1.1. Incentivi per l’acquisto di beni

1.2. Altri sconti

1.3. Modalità per fruire dell’incentivo

1.4. Immobili ad alta efficienza energetica

1.5. Agevolazioni per il settore tessile

2. Semplificazione per interventi edilizi

1. Fondo per interventi a sostegno della domanda in diversi settori

L’art. 4, comma 1, del Decreto Incentivi ha:

 istituito un fondo di Euro 300.000.000,00 per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di:

 efficienza energetica;

 ecocompatibilità;

 miglioramento della sicurezza sul lavoro;

 previsto il riconoscimento di un’agevolazione a favore delle imprese del settore tessile e dell’abbigliamento.

Le risorse del fondo (di seguito Fondo) sono erogate mediante contributo finalizzato agli interventi di seguito indicati, nei limiti massimi complessivi di spesa stabiliti.

1.1. Incentivi per l’acquisto di beni

Per quanto riguarda il sostegno alla domanda, con Decreto del Ministro delle Sviluppo Economico approvato il 26 marzo scorso (di seguito Decreto Attuativo), sono state definite le modalità di erogazione e di ripartizione dei contributi a tali settori, oltre che il tetto massimo di spesa per ciascuna tipologia di contributo.

I contributi sono stati previsti sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente sull’acquisto di determinati beni.

Cucine

Una delle categorie di beni agevolata corrisponde alle cucine. In particolare, è stata prevista una riduzione del 10% sul costo di acquisto di una nuova cucina componibile completa di elettrodomestici da incasso ad alta efficienza energetica, per un limite massimo del singolo contributo pari a € 1.000.

Tale “sconto” si applica, però, alle seguenti condizioni:

 è necessario procedere alla “rottamazione” dei mobili da cucina in uso;

 la sostituzione deve essere certificata dal venditore ma non importa quale sia la tipologia della vecchia cucina (componibile o meno, in muratura o modulare, eccetera).

la cucina nuova

deve essere componibile, cioè “composta” selezionando e combinando diverse tipologie di elementi (cassettiere, mobili ad anta, colonne per incasso elettrodomestici) in base alle esigenze;

deve rispettare i limiti di emissione di formaldeide (o aldeide formica), previsti dal decreto del ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche sociali del 10 ottobre 2008 (la formaldeide è impiegata come vernice collante su pannelli di legno. Tende a distaccarsi negli anni, a volatilizzarsi nell’ambiente circostante ed è considerata uno dei più diffusi inquinanti di interni, perché cancerogena);

deve essere dotata della “scheda prodotto“, emessa dall’azienda produttrice, che ne certifica le caratteristiche tecniche, come previsto dalla normativa nazionale per la compilazione e distribuzione dei prodotti in legno e del settore del legno (prevista dalla legge 126/1991 e circolare n. 1 del 3 agosto 2004 del ministero delle Attività produttive);

 deve essere predisposta per la raccolta differenziata con la dotazione di contenitori appositi;

deve contenere almeno due elettrodomestici ad alta efficienza energetica, tra i seguenti:

 frigorifero/congelatore in classe A+ e A++;

 forno in classe A;

 piano di cottura a gas con dispositivo di sorveglianza della fiamma;

 lavastoviglie non inferiore alla classe A/A/A (dove le tre A certificano rispettivamente l’efficienza energetica, di lavaggio e di asciugatura);

 almeno due tra questi elettrodomestici devono essere “inseriti” nel corpo del mobile e non separati.

1.2. Altri sconti

Gli altri “sconti” previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico sono i seguenti:

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 130, per la sostituzione di una lavastoviglie già in uso con una nuova lavastoviglie avente classe energetica, capacità di lavaggio ed efficienza di asciugatura non inferiore alla classe A/A/A;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 80, per la sostituzione di un forno elettrico già in uso con un nuovo forno elettrico di classe energetica non inferiore alla classe A;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 80, per la sostituzione di un piano cottura già in uso con un nuovo piano cottura dotato di dispositivo di sorveglianza di fiamma (Fsd);

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 100, per la sostituzione di una cucina di libera installazione già in uso con una nuova cucina di libera installazione dotata di forno elettrico di classe A e di piano cottura dotato di valvola di sicurezza gas (Fsd);

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 500, per la sostituzione di una cappa già in uso con una nuova cappa climatizzata;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 400, per la sostituzione di scaldacqua elettrici con pompe di calore ad alta efficienza dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria;

– riduzione del 10% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 750, per l’acquisto di un motociclo nuovo fino a 400 cc di cilindrata o con potenza non superiore a 70 kW di categoria “euro 3” con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria “euro 0” o “euro 1” mediante demolizione;

– l’incentivo è del 20% sino ad un massimo di “sconto” pari a € 1.500 se l’acquisto riguarda un motociclo dotato di alimentazione elettrica, doppia o esclusiva;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 1.000, per la sostituzione di motori fuoribordo di vecchia generazione con motori a basso impatto ambientale e di potenza fino a 75 kW;

– riduzione del 50% del costo, nel limite massimo pari a € 200.000 per azienda, per l’acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto dotati di flangia perimetrale;

– contributo pari a € 1.500 per l’acquisto di un nuovo rimorchio a timone o ad assi centrali, di categoria 04 e dotato di dispositivo di frenata “Abs”, con contestuale radiazione di un vecchio rimorchio con più di 15 anni di età non dotato di dispositivo di frenata “Abs”; il contributo è aumentato a € 2.000 se il nuovo rimorchio è dotato, oltre che di “Abs”, anche di sistemi di controllo elettronico della stabilità;

– contributo pari a € 3.000 per l’acquisto di un nuovo semirimorchio di categoria 04 e dotato di dispositivo di frenata “Abs”, con contestuale radiazione di un vecchio semirimorchio con più di 15 anni di età non dotato di dispositivo di frenata “Abs”; il contributo è aumentato a € 4.000 se il nuovo rimorchio è dotato, oltre che di “Abs”, anche di sistemi di controllo elettronico della stabilità;

– riduzione del 10% del prezzo di listino, applicato dal concessionario o venditore, per l’acquisto di macchine agricole e movimento terra a motore, comprese quelle operatrici, rispondenti a determinate caratteristiche tecniche, in sostituzione di macchine o attrezzature agricole e movimento terra di fabbricazione anteriore al 31.12.1999, la cui demolizione dovrà essere certificata a pena di decadenza dal

contributo; le macchine dovranno essere della stessa tipologia e con potenza non superiore del 50% all’originale rottamato;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 30.000, per l’acquisto di gru a torre per l’edilizia, a condizione che venga rottamata una vecchia gru a torre messa in esercizio prima del 1° gennaio 1985;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 40, per l’acquisto e l’installazione di inverter su impianti con potenza elettrica compresa tra 0,75 e 7,5 kW;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 50, per l’acquisto di motori ad alta efficienza (IE2) di potenza compresa tra 1 e 5 kW;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 100, per l’acquisto di Ups (gruppi statici di continuità) ad alta efficienza di potenza fino a 10 kVA;

– riduzione del 20% del costo, nel limite massimo del singolo contributo pari a € 200, per l’acquisto di batterie di condensatori che contribuiscano alla riduzione delle perdite di energia elettrica sulle reti a media e bassa tensione;

contributo di € 50 a favore di giovani tra i 18 ed i 30 anni di età per l’attivazione di una rete a banda larga.

Riportiamo di seguito lo schema previsto dal Ministero dello sviluppo economico.

1.3. Modalità per fruire dell’incentivo

I contributi sopra elencati sono concessi alle operazioni di acquisto effettuate, non prima della data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Attuativo, e quindi non prima del 6 aprile 2010, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010.

Le agevolazioni non sono cumulabili con altri benefici previsti per gli stessi beni da altre disposizioni agevolative.

Come esposto precedentemente, l’incentivo consiste in uno sconto sul prezzo di vendita.

Il primo passo è, quindi, quello di recarsi dal venditore prescelto per verificare la disponibilità dei fondi perché venga concesso lo sconto.

Il venditore potrà ottenerne il rimborso direttamente alle Poste, oppure sul conto bancario indicato per l’accredito.

Sanzioni

Per chi ottiene aiuti illegittimi, a causa della mancata o incompleta documentazione o assenza dei requisiti del bene indicati nel Dm, rientra in campo il vecchio meccanismo sanzionatorio previsto dal decreto legislativo 123/1998, che prevede:

 la revoca del beneficio;

 multa che può oscillare dal doppio al quadruplo del valore dell’incentivo.

Esempio

Chi ottiene mille euro per la cucina componibile può arrivare a pagare una disattenzione fino a

5.000 euro (cioè il bonus da restituire e la multa quadrupla).

1.4. Immobili ad alta efficienza energetica

Il decreto incentivi destina inoltre 60 milioni di euro quale contributo per l’acquisto di immobili di nuova costruzione e ad uso abitativo ad alta efficienza energetica.

Si tratta del contributo di:

 83 euro per metro quadrato di superficie utile acquistato, con un massimo di 5.000 euro (e quindi il contributo finanzia l’acquisto dei primi 60 metri quadrati), per “l’acquisto di immobili di nuova costruzione, come prima abitazione della famiglia, con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all’allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192”;

 116 euro per metro quadrato di superficie utile acquistato, con un massimo di 7.000 euro (e quindi anche qui il contributo finanzia l’acquisto dei primi 60 metri quadrati), per “l’acquisto di immobile con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 50% rispetto ai valori” di cui al predetto allegato C.

La norma in questione ammette al contributo (il cui beneficio potrà essere goduto anche da chi possa contemporaneamente approfittare delle detrazioni del 36% per acquisto di immobile da impresa che lo ha ristrutturato) chi:

• abbia stipulato il contratto preliminare con atto di data certa posteriore all’entrata in vigore del decreto attuativo e stipuli il contratto definitivo non oltre il 31 dicembre 2010.

In altri termini, dovrebbe restare escluso chi abbia già stipulato il contratto preliminare prima dell’entrata in vigore del decreto, pur se stipuli il rogito entro il 31 dicembre prossimo.

Le formalità da compiere saranno le seguenti:

b) venti giorni prima della stipula del rogito di compravendita, il venditore, che deve già essere in possesso dell’attestato di certificazione energetica, deve curare la pratica di

“prenotazione della misura” (con ciò il decreto pare alludere alla prenotazione del contributo) presso l’ente abilitato alla gestione del bonus (dovrebbero essere le Poste);

c) la “stessa” (dovrebbe trattarsi della predetta “misura” o della sua “prenotazione”) deve essere “confermata” nel rogito;

d) al rogito va obbligatoriamente allegato l’attestato di certificazione energetica

dell’appartamento;

e) entro 45 giorni dal rogito, l’acquirente deve trasmettere all’ente abilitato alla gestione del bonus (Poste) la copia autentica del rogito munita degli estremi di registrazione.

Ne consegue che:

 l’acquirente corrisponde al venditore un prezzo decurtato dell’importo del contributo;

 le Poste accreditano al venditore l’importo del contributo, una volta verificata la conclusione dell’iter procedimentale sopra descritto e la sussistenza dei presupposti per la concessione del contributo.

1.5. Agevolazioni per il settore tessile

I commi da 2 a 4 del citato art. 4 prevedono l’esclusione dal reddito d’impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo precompetitivo dirette alla realizzazione di campionari, a favore di imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13 e 14 della Tabella ATECO 2007, ossia:

 Divisione 13 Imprese tessili;

 Divisione 14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia.

L’agevolazione, che presenta aspetti comuni con la cosiddetta Tremonti-ter:

– spetta, secondo quanto affermato nella Relazione illustrativa al Decreto, per le attività di ricerca e sviluppo individuate dal Ministero dello sviluppo economico nella Circolare 16.4.2009, n. 46586, ossia finalizzate alla realizzazione del contenuto innovativo di campionari o di collezioni nonché alla realizzazione di prototipi nel settore tessile e della moda;

– è riconosciuta per gli investimenti effettuati dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2009 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso al 31.12.2010. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare l’agevolazione spetta quindi per gli investimenti realizzati nel 2010;

– può essere usufruita esclusivamente in sede di versamento del saldo dell’IRPEF/IRES dovute per il periodo d’imposta in cui sono effettuati gli investimenti e pertanto, con riguardo ai soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, in sede di versamento delle imposte dovute per il 2010, da corrispondere a giugno/luglio 2011. La determinazione degli acconti dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione degli investimenti va effettuata assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza dell’agevolazione;

– è riconosciuta nei limiti degli aiuti de minimis1.

Con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2.4.2010 è stato approvato altresì il modello CRT, da presentare dall’1.12.2010 al 20.1.2011, per la richiesta dell’agevolazione.

Tale modello va trasmesso unicamente per via telematica dopo l’avvenuta trasmissione l’Agenzia delle Entrate comunicherà alle imprese che hanno presentato le comunicazioni l’ammontare massimo del risparmio d’imposta spettante.

2. Semplificazione per interventi edilizi

L’art. 5 del Decreto Incentivi in esame introduce alcune semplificazioni a favore di coloro che intendono effettuare interventi sugli immobili.

In particolare, non è più previsto l’obbligo della DIA per i seguenti interventi:

 interventi di manutenzione ordinaria;

 interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali dell’edificio e non comportino un aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;

 interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni e che non alterino la sagoma dell’edificio;

 le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo con finalità geognostiche eseguite in aree esterne al centro edificato;

 i movimenti di terra per l’esercizio dell’attività agricola e per le pratiche agro – silvo – pastorali, inclusi gli interventi su impianti idraulici agrari;

 le opere finalizzate a soddisfare obiettive esigenze temporanee e contingenti, destinate ad essere rimosse al cessare della necessità nel breve termine e, comunque, entro 90 giorni;

 la realizzazione di serre mobili stagionali per l’attività agricola e prive di strutture in muratura;

 le opere di pavimentazione e di rifinitura di spazi esterni (anche per aree di sosta);

 l’installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, in edifici al di fuori delle cosiddette “zone A”13;

 la realizzazione di aree ludiche gratuite e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Si ricorda che per le suddette opere:

la liberalizzazione non ha efficacia se intervengono norme locali più restrittive;

il certificato di prevenzione degli incendi può essere rilasciato con l’esame a vista;

è prevista la riduzione da 45 a 30 giorni del termine per la pronuncia, da parte del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, in merito alla conformità dei progetti di intervento alla normativa antincendio.

1 Tale regime prevede un plafond massimo di Euro 500.000 spendibile per agevolazioni attivate sullo stesso regime o in regime de minimis nel triennio 2008-2010.

Comunicazione al comune

Per alcune tipologie di intervento è comunque previsto che l’interessato, prima dell’inizio dei lavori, ne dia comunicazione al Comune, anche con modalità telematica, allegando le autorizzazioni eventualmente richieste dalle normative di settore.

In particolare gli interventi dove è obbligatoria la comunicazione al comune corrispondono a:

gli interventi di manutenzione straordinaria;

le opere temporanee destinate ad essere rimosse;

le opere di pavimentazione e di rifinitura di spazi esterni;

l’installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici;

la realizzazione di aree ludiche gratuite.

******************************* Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Dott.ssa Rosa Lina Di Fiore

rosalinadifiore@ studiofiorentino.com

Dott. Marco Fiorentino

marcofiorentino@studiofiorentino.com

Dott. Maurizio Moccaldi Ruggiero

mauriziomoccaldi@studiofiorentino.com

DISCLAIMER

La presente circolare ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere tecnico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.

 

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