Newsletter n. 16/2015 – Il Decreto Internazionalizzazione delle Imprese
Oggetto: Analisi del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 147, recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22 settembre 2015.
Introduzione
Il Decreto 147/2015 introduce una serie di disposizioni volte a:
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Favorire la crescita delle imprese italiane
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Sostenere la internazionalizzazione delle attività economiche
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Armonizzare la normativa fiscale con le regole internazionali in materia di trasferimento di utili, controllate e collegate estere
A causa della complessità e della vastità dei temi trattati, l’analisi è stata suddivisa in due parti. La presente prima parte riguarda gli aspetti più rilevanti in ambito fiscale internazionale.
Temi principali trattati
Accordi preventivi per imprese con attività internazionale
Misure per consentire alle imprese di ottenere certezze fiscali preventivamente, riducendo rischi di doppia imposizione o contestazioni future.
Interpello sui nuovi investimenti
Possibilità per le imprese di richiedere chiarimenti all’Agenzia delle Entrate su nuovi investimenti e agevolazioni fiscali.
Dividendi da soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata
Norme specifiche per la tassazione dei dividendi provenienti da società estere in black list.
Costi black list e valore normale
Definizione del trattamento fiscale dei costi sostenuti con soggetti in paesi a fiscalità privilegiata, stabilendo criteri di congruità e normalità.
Stabile organizzazione in Italia di soggetti non residenti
Regole fiscali per le stabili organizzazioni in Italia, incluse modalità di tassazione e determinazione degli utili.
Controllate e collegate estere
Disposizioni sulla tassazione dei redditi delle controllate e collegate estere, in linea con la normativa CFC.
Liste dei paesi con adeguato scambio di informazioni
Definizione della black list e white list in base alla capacità dei paesi esteri di garantire trasparenza fiscale e scambio di informazioni.
Sospensione della riscossione in caso di trasferimento all’estero
Misure per evitare la doppia imposizione temporanea dei contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale all’estero.
Trasferimento della residenza nel territorio dello Stato
Norme per i soggetti che trasferiscono o rientrano in Italia, con effetti sulla tassazione dei redditi mondiali.
Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni
Trattamento fiscale degli utili e delle perdite realizzate dalle stabili organizzazioni italiane di imprese estere.
Credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero
Possibilità di compensare le imposte estere con quelle dovute in Italia tramite un credito d’imposta.
Conclusioni
La Newsletter n. 16/2015 fornisce un quadro completo delle principali novità fiscali in materia di internazionalizzazione delle imprese, evidenziando strumenti di certezza fiscale, tassazione internazionale e incentivi per gli investimenti esteri.