Newsletter n.2/2015 – Nuovo Regime dei Minimi e Forfetario 2015
Premessa
La Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) ha introdotto il nuovo regime forfetario per imprese e professionisti, sostituendo il precedente regime dei minimi.
L’obiettivo è semplificare gli adempimenti e incentivare le piccole attività con imposte ridotte e contabilità semplificata.
1. Requisiti di Accesso
Possono aderire persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni con:
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Ricavi o compensi inferiori ai limiti previsti per ciascun codice ATECO (da 15.000 a 40.000 euro);
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Spese per lavoro dipendente non superiori a 5.000 euro;
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Beni strumentali di valore complessivo fino a 20.000 euro.
Sono esclusi i soggetti che partecipano a società di persone, associazioni o SRL trasparenti.
2. Tassazione Agevolata
Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività (dal 40% all’86%) ai ricavi o compensi.
Sull’importo così determinato si applica un’imposta sostitutiva del 15%, che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.
Per i nuovi contribuenti l’aliquota è ridotta al 5% per i primi 5 anni.
3. Regime dei Minimi: Proroga e Differenze
Il regime dei minimi (tassazione al 5%) resta in vigore solo per chi ha iniziato l’attività prima del 2015 e continua a rispettarne i requisiti:
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Ricavi fino a 30.000 €;
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Nessuna spesa per dipendenti o collaboratori;
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Nessuna cessione prevalente di beni immobili o partecipazioni.
Chi apre l’attività dal 2015 deve invece adottare il regime forfetario.
4. Semplificazioni Contabili
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Esclusione da IVA, IRAP e studi di settore;
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Non obbligatoria la tenuta dei registri IVA;
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Obbligo di numerare e conservare le fatture emesse e ricevute;
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Niente ritenuta d’acconto subita o operata.
5. Contributi Previdenziali
I contribuenti iscritti alla Gestione INPS commercianti o artigiani possono richiedere la riduzione del 35% dei contributi dovuti.
Per i professionisti iscritti a casse autonome restano in vigore le regole ordinarie.
Conclusioni
Il nuovo regime forfetario 2015 offre semplificazione e tassazione agevolata, ma riduce la deducibilità effettiva dei costi.
È consigliata una valutazione caso per caso tra il vecchio regime dei minimi e il nuovo sistema forfetario per determinare la convenienza fiscale.