Nuovo bando Macchinari innovativi
Con il presente documento si fornisce l’informativa sul Decreto Direttoriale 26 marzo 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico, che definisce i termini di apertura del secondo dei due sportelli previsti dal DM del 30 ottobre 2019 per la presentazione delle domande di agevolazione di cui al Nuovo bando “Macchinari innovativi”.
Indice
1. In cosa consiste
2. Soggetti beneficiari
3. Cosa finanzia
4. Misura del contributo
5. La domanda
1. In cosa consiste
Il nuovo bando Macchinari innovativi sostiene la realizzazione, nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 e/o la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.
La dotazione finanziaria è pari a euro 132.5 milioni.
2. Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell’agevolazione micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
– sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
– sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
– sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della
salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
– non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
– non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o non depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
– non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.
Inoltre possono accedere alle agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali e le imprese che aderiscono ad un contratto di rete a condizione che tale contratto configuri una collaborazione effettiva, stabile e coerente con gli obiettivi di rafforzamento della competitività e di sviluppo tecnologico connessi alla realizzazione dei programmi proposti.
Non sono ammesse le attività connesse ai seguenti settori:
– siderurgia;
– estrazione del carbone;
– costruzione navale;
– fabbricazione delle fibre sintetiche;
– trasporti e relative infrastrutture;
– produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.
3. Cosa finanzia
Sono ammissibili i programmi di investimento che prevedono spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00.
Gli investimenti devono essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate e devono riguardare acquisti di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.
I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali e quindi che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.
Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:
– relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
– riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
– riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
– pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
– conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei
programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
– ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.
4. La misura del contributo
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato.
Le agevolazioni sono articolate in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:
– per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
– per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.
Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.
6. La domanda
I termini per la presentazione delle domande si sono aperti il 13 aprile 2021, mentre l’invio della richiesta potrà avvenire dalle ore 10 del 27 aprile 2021.
I soggetti richiedenti le agevolazioni sono tenuti a compilare il piano di investimento e la dichiarazione dati contabili esclusivamente nel formato editabile reso disponibile sul sito del MISE.
Le domande di potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it accendendo nell’apposita sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Nuovo Bando Macchinari Innovativi – Secondo sportello”.
Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.
Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.
Le agevolazioni sono erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.
********************************
Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento ed approfondimento.
Napoli, 22 aprile 2021
Dott. Alfredo Scaramuzzo alfredoscaramuzzo@fiorentinoassociati.it
Dott. Marco Fiorentino marcofiorentino@fiorentinoassociati.it
DISCLAIMER
Il presente lavoro ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere tecnico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.