COVID-19 Nuove misure restrittive e proposte
Con il presente documento diamo seguito alla newsletter n. 4/2020 per informare che lo scorso 11 marzo, con un ulteriore Decreto del Presidente del Consiglio (di seguito anche “DPCM”), sono state introdotte nuove misure restrittive per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19 col DPCM dell’11 marzo 2020 e per dare ulteriori notizie su altri temi collegati.
Indice
1. Proposte condivise per far fronte all’emergenza da COVID-19
2. Governo: nuove misure da introdurre
3. Agevolazioni in ambito societario
4. DPMC dell’11 marzo 2020 e Circolare della Guardia di Finanza
5. Approvazione dei bilanci da rinviare
6. Sospensione dei versamenti e sgravi per i Comuni colpiti da COVID-19
1. Proposte condivise per far fronte all’emergenza da COVID-19
Confindustria ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ha colpito il nostro Paese e al suo pesante impatto su imprese, professionisti, lavoratori autonomi e dipendenti, alla luce anche
della estensione a tutto il territorio nazionale delle limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche e allo svolgimento di determinate attività prevista dal DPCM 9 marzo 2020, hanno proposto al Governo le seguenti misure urgenti di contenimento degli effetti negativi che l’emergenza sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale:
1. Sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali;
2. Sospensione dei termini di versamento, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, derivanti da cartelle di pagamento e degli avvisi di accertamenti esecutivi;
3. Sospensione della riscossione coattiva e delle relative azioni cautelari ed esecutive, nonché della riscossione in pendenza di giudizio, anche in relazione ai carichi già oggetto di impugnazione;
4. Ulteriore congrua dilazione della rateazione dei pagamenti delle somme dovute a seguito di avvisi bonari, accertamento con adesione, mediazione tributaria, conciliazione giudiziale e acquiescenza;
5. Sospensione della riscossione delle rate della sanatoria della pace fiscale ed eventuale riapertura delle definizioni agevolate;
6. Riconoscimento della sussistenza della comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica indipendentemente dalla verifica delle condizioni per le maxi-dilazioni fino a un massimo di a 10 anni delle rate di cartelle esattoriali;
7. Sospensione di tutti i termini processuali tributari e di quelli di impugnazione di atti e sentenze;
8. Rinvio di ufficio delle udienze già fissate e moratoria nella fissazione di nuove udienze per i processi tributari;
9. Sospensione del termine entro cui svolgere i contraddittori per gli accertamenti con adesione e conseguente sospensione del termine per proporre ricorso;
10. Riduzione della base imponibile per la ritenuta d’acconto Irpef per i lavoratori autonomi che dichiarano ai loro committenti di avvalersi in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi;
11. Incremento del limite annuo per la compensazione dei crediti tributari ad almeno un milione di euro dal 2020;
12. Più risorse per la gestione e lavorazione delle pratiche di rimborso dei crediti di imposta per ridurne i tempi;
13. Sterilizzazione della stretta sulle compensazioni che obbliga a presentare la dichiarazione per i crediti da imposte dirette e Irap oltre 5mila euro;
14. Sterilizzazione dell’obbligo di verifica del versamento delle ritenute negli appalti introdotto dal decreto fiscale (Dl 124/2019) collegato alla manovra 2020;
15. Considerare l’anno 2020 come «periodo di non normale svolgimento dell’attività» per Isa (indicatori affidabilità fiscale), società di comodo e in perdita sistemica;
16. Riduzione del 50% per il periodo d’imposta 2020 delle percentuali per determinare i ricavi minimi e il reddito minimo delle società di comodo e in perdita sistematica;
17. Riduzione al 50% della base imponibile Imu per i fabbricati utilizzati dalle imprese che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’autorità pubblica;
18. Sospendere, per il periodo d’imposta 2020 (e 2019, per la maggiorazione Ires), la plastic tax, la sugar tax e la maggiorazione Ires sui concessionari autostradali, aeroportuali, portuali e ferroviari;
19. Estendere a tutte le società la possibilità di rinviare l’approvazione del bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (o entro un termine più ampio) anche se non lo prevede lo statuto e senza necessità di motivare il ricorrere delle particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società; con il conseguente rinvio della nomina dell’organo di controllo o del revisore prevista dall’articolo 2477 del Codice civile;
20. Sospensione dell’obbligo di ricostituzione del capitale sociale e rimozione della causa di scioglimento delle società per perdite;
21. Proroga del termine per l’approvazione del bilancio consuntivo degli enti pubblici, come enti territoriali e Ordini professionali;
22. Sospensione dei termini connessi a procedure concorsuali ed esecutive in corso.
2. Governo: nuove misure da introdurre
Il governo in risposta all’emergenza, ha messo a disposizione 25 miliardi da destinare al contenimento dell’epidemia e al sostegno dell’economia. La metà, 12 miliardi mezzo, saranno subito stanziati attraverso un decreto-legge atteso al varo domani con misure per la sanità, i lavoratori, le imprese e le famiglie. Il resto servirà per gli interventi successivi, da graduare anche alla luce di quello che sarà l’impegno europeo. In particolare è previsto:
1. Un indennizzo una tantum di 500 euro agli autonomi, a cominciare dagli iscritti alla gestione separata Inps, e agli stagionali. Per questi lavoratori si prevede anche la sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali;
2. Possibilità di trasformare in crediti d’imposta le Dta (Deferred tax asset) iscritte in bilancio da tutto il sistema produttivo, finanziario e non. Oggi questa operazione, in base al decreto legge 34/2019, è resa possibile solo per le aggregazioni di imprese e società;
3. Possibilità di uno stop al pagamento delle imposte sui canoni non riscossi. L’obiettivo è evitare che i proprietari dei locali subiscano ulteriori conseguenze dal mancato pagamento delle locazioni;
4. Congedo straordinario di 12 giorni che, in base alle risorse disponibili potrebbero arrivare a 15, retribuito al 30% dello stipendio e destinato ai lavoratori dipendenti pubblici e privati. È il sostegno alle famiglie per fronteggiare la chiusura delle scuole fino al 3 aprile, in arrivo con il decreto legge. Varrà per i figli fino a 12 anni, nessun limite se disabili. In alternativa un voucher baby sitter di 600 euro, potenziati per gli infermieri;
5. La cig in deroga sarà estesa per assicurare la copertura ai settori esclusi dagli ammortizzatori sociali, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti. Potranno accedervi anche le imprese che hanno esaurito la cig ordinaria o straordinari;
6. Procedure semplificate per sospendere i mutui prima casa fino a 18 mesi (fondo Gasparrini) per riduzione o sospensione dell’orario di lavoro.
3. Agevolazioni in ambito societario
Il Consiglio Notarile di Milano nella nuova massima “emergenziale” n. 187 e il DPCM dell’8 marzo 2020 afferma che le misure di «distanziamento sociale» anti contagio possono essere agevolmente adottate anche in ambito societario: le assemblee delle società e i consigli di amministrazione si possono regolarmente svolgere anche se tutti i partecipanti sono collegati in audio o video conferenza e, quindi, anche se il presidente e il segretario della riunione non si trovino nello stesso luogo, a prescindere dal fatto che il segretario della riunione sia, o meno, un notaio.
Si rammenta che, le società quotate che devono svolgere l’assemblea entro il 30 aprile hanno l’onere di convocare l’assemblea con 30 giorni di anticipo (o 45 giorni, se ci sono da nominare gli organi sociali) ai sensi dell’articolo 125-bis del decreto legislativo 58/1998.
Quindi, non è un problema che lo statuto della società non dica nulla sul punto dello svolgimento delle adunanze mediante mezzi di telecomunicazione; né è un problema che lo statuto affermi che la validità delle riunioni in audio/videoconferenza è condizionata dal fatto della presenza, in un unico luogo, del presidente e del segretario verbalizzante, in quanto, appunto il DPMC dell’8 marzo scorso autorizza a scavalcare queste preclusioni.
Il tema che resta è quello di garantire l’identificazione dei partecipanti, ciò che non rappresenta un problema nel caso delle adunanze a ristretta partecipazione, mentre può essere un problema nelle riunioni con un elevato numero di partecipanti, al quale si deve ovviare con la diligenza del caso concreto: ad esempio, distribuendo a coloro che domandano di partecipare un codice da digitare sul tastierino telefonico e che può univocamente identificare il singolo partecipante.
4. DPMC dell’11 marzo 2020 e Circolare della Guardia di Finanza
L’emergenza epidemiologica in atto ha determinato nell’Autorità di Governo la necessità di adottare ulteriori disposizioni urgenti volte a contrastare la diffusione del COVID-19, sull’intero territorio nazionale con le seguenti misure:
1. Sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
2. Sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
3. Sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti;
4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Tali misure sono in vigore dal 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.
Coerentemente con tali misure, la Guardia di Finanza, con la Circolare dell’11 marzo 2020 ha sospeso l’esecuzione:
delle verifiche e dei controlli fiscali;
dei controlli strumentali;
delle attività ispettive antiriciclaggio.
5. Approvazione dei bilanci da rinviare
L’emergenza epidemiologica si è manifestata in un momento nevralgico per l’interlocuzione tra amministratori, professionisti ed uffici amministrativi tesa alla redazione del progetto di bilancio.
Proprio perché, in questo periodo, gli uffici amministrativi redigono un primo brogliaccio informale del progetto di bilancio e il professionista incaricato predispone, sulla base della suddetta documentazione, la prima bozza formale di bilancio di esercizio, che costituirà oggetto di discussione in sede di CdA.
Il DPCM raccomanda ai datori di lavoro privati di promuovere, durante il periodo di emergenza, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti di periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando l’ampliamento del ricorso allo smart working e la sospensione delle riunioni degli organi collegiali “in presenza” o nella condizione di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale, tra i partecipanti, di almeno un metro.
Ad ogni modo, ove si riuscisse ad approvare il progetto di bilancio, occorre sperare che, per la data fissata per l’assemblea di approvazione del bilancio l’emergenza sarà terminata. Altrimenti, o la società contempla statutariamente la possibilità di porre in essere la riunione in audio-video conferenza oppure il moltiplicarsi dei potenziali partecipanti rischia di renderne impossibile lo svolgimento assicurando le necessarie prescrizioni di sicurezza.
A fronte di tutto ciò, si potrebbe pensare ad un rinvio dei termini di approvazione del bilancio 2019 a 180 giorni, ipotizzando, in relazione alle società che contemplino tale possibilità nello statuto, di far rientrare la straordinarietà della situazione contingente, segnalando nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.
Troppe le incertezze per rispettare i termini e le condizioni di sicurezza, per questo sembrerebbe opportuno un intervento normativo che riconosca uno slittamento dei termini di approvazione del bilancio d’esercizio 2019 per tutte le società, a prescindere dalle indicazioni contenute nello statuto.
6. Sospensione dei versamenti e sgravi per i Comuni colpiti da COVID-19
Il DPCM ha introdotto alcune norme volte a contrastare l’emergenza da coronavirus, in particolare, alla popolazione nei Comuni della “zona rossa” (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del Comune di Vo’ Euganeo, in Provincia di Padova).
Fra le misure fiscali, è prevista la sospensione dei termini dei versamenti scadenti nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020 derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi.
Tali versamenti sospesi dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il 31 maggio 2020.
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Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento ed approfondimento.
Napoli, 12 marzo 2020
Dott.ssa Claudia De Falco
claudiadefalco@fiorentinoassociati.it
Dott.ssa Francesca Sanseverino
francescasanseverino@fiorentinoassociati.it
DISCLAIMER
Il presente lavoro ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere tecnico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.